Chi è Sofia Corradi?
Sofia Corradi (conosciuta affettuosamente come “Mamma Erasmus”) è nata a Roma nel 1934 ed è una pedagogista italiana di grande spessore. Nel 1957, vinse una borsa di studio Fulbright, che le ha aperto le porte della Columbia University. Al suo ritorno in Italia, presentandosi alla segreteria della sua università per far convalidare gli esami, scoprì con grande amarezza che i suoi sforzi all’estero non potevano essere riconosciuti e che gli esami non sarebbero stati validati dalla sua università.
Sofia fu accolta con disprezzo e derisa, un’esperienza che la umiliò profondamente.
Invece di lasciarsi abbattere, Sofia fece una promessa a se stessa: nessun altro studente avrebbe dovuto subire un’offesa e un’ingiustizia simile. Iniziò a immaginare un sistema per permettere agli studenti di studiare all’estero senza perdere il riconoscimento dei loro esami.
Sofia iniziò a lavorare come consulente scientifico per la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, sfruttando questa posizione per veicolare e diffondere la sua idea di mobilità studentesca. Nel 1969, redasse un memorandum che proponeva il riconoscimento degli studi effettuati all’estero.
Chi è Domenico Lenarduzzi?
Domenico Lenarduzzi, è nato a Torino nel 1936, ma ha passato la sua infanzia in Belgio, dove la sua famiglia si trasferì, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando lui aveva solo 11 anni. Si trovò in un paese nuovo, portando con sé una forte nostalgia per la sua terra natale. Al tempo, il Belgio era segnato da un forte razzismo nei confronti degli italiani, e così il giovane Domenico, relegato agli ultimi banchi di scuola, subì bullismo da parte dei compagni oltre che dagli insegnanti.
Un sacerdote, notando il suo potenziale durante gli studi, intervenì in suo favore: la famiglia non aveva la possibilità di far studiare Domenico, ma il prete lo inserì in un collegio di eccellenza, coprendo le spese di iscrizione. Non potendo pagarsi gli studi né essere sostenuto dal sacerdote, Domenico lavorava nel collegio, svolgendo mansioni come la cucina e le pulizie per potersi mantenere.
L’esperienza di studio di Domenico cambiò radicalmente la sua vita e spingendolo a credere con forza nell’importanza di un’istruzione accessibile a tutti.
L’incontro tra Corradi e Lenarduzzi
Sofia Corradi, terminata l’università, iniziò a lavorare come consulente scientifico per la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. In questa posizione di dedicò a promuovere la sua idea di mobilità studentesca. Nel 1969, redasse un memorandum che chiedeva il riconoscimento degli studi svolti all’estero. Questo documento fu la base per la futura creazione del programma Erasmus.
Domenico Lenarduzzi terminò gli studi prendendo ben due lauree: in Ingegneria commerciale e in Scienze politiche e sociali. Entrò quindi a far parte delle istituzioni della Comunità Europea, che stava iniziando a muovere i primi passi dopo la firma dei Trattati di Roma del 1957.
La Nascita dell’Erasmus
L’incontro tra Corradi e Lenarduzzi avvenne negli anni ’80, quando entrambi erano impegnati a promuovere la mobilità studentesca. Lenarduzzi, grazie alla sua posizione influente presso la Commissione Europea, riconobbe nel progetto di Corradi una soluzione concreta per favorire l’integrazione europea attraverso l’istruzione.
La collaborazione tra di loro si rivelò cruciale per superare le resistenze politiche e istituzionali. Lenarduzzi diede fondo a tutta la sua esperienza e le sue connessioni per convincere i membri della Commissione Europea dell’importanza del progetto. Nel 1987, grazie agli sforzi congiunti di Corradi e Lenarduzzi, il programma Erasmus fu ufficialmente approvato da quasi tutti gli stati membri, eccezion fatta per il Regno Unito che aveva già avviato dei programmi di scambio degli studenti.
Il programma Erasmus, acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students, prese il nome dall’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, simbolo di cultura e mobilità. Da quel momento, milioni di studenti hanno potuto beneficiare di questa iniziativa, vivendo esperienze formative all’estero e contribuendo a costruire un’identità europea condivisa
Conclusione
La storia di Sofia Corradi e Domenico Lenarduzzi è un esempio per la generazione Erasmus: grazie al loro impegno, il programma Erasmus ha continuato ad essere una delle iniziative più importanti e di successo dell’Unione Europea, promuovendo la mobilità studentesca e l’integrazione culturale. In SSML Pisa l’Erasmus è essenziale per il percorso universitario degli stutenti, infatti il 100% degli studenti richiedenti va in Erasmus in una delle università partner. Sono 23 università tra Erasmus e Accordi Bilaterali (per i paesi che non partecipano al programma).