F.A.Q.
Domande
Frequenti

Chi è il mediatore linguistico oggi?

Il mediatore linguistico è un professionista delle lingue straniere. Ne conosce almeno due oltre alla sua lingua madre e le utilizza per facilitare la comunicazione in molteplici settori professionali.
Il mondo del lavoro adotta sempre più una strategia di internazionalizzazione, per questo, il mediatore linguistico risulta essere una figura chiave per le aziende di tutto il mondo.
Se in passato, la mediazione linguistica è stata prevalentemente legata all’ambito della traduzione e dell’interpretazione, oggi la profonda conoscenza pratica delle lingue è spendibile in numerosi campi e settori lavorativi.

Quali sono gli sbocchi professionali della laurea in mediazione linguistica?

La conoscenza delle lingue straniere è trasversale, vale a dire che si può applicare a quasi tutti i settori lavorativi. È chiaro che il mediatore linguistico può ambire a lavorare non solo in Italia ma anche nel mondo e lo può fare in diversi campi, ad esempio:

  • negli uffici import/export anche per realtà che si occupano di moda, design, food&wine etc
  • nel marketing e comunicazione, dalla pubblicità al web content
  • nelle relazioni internazionali e diplomatiche e nella cooperazione internazionale
  • nel turismo e nella organizzazione di eventi
  • nella traduzione audiovisiva
  • nelle risorse umane

La laurea in Scienze della Mediazione Linguistica a Pisa garantisce una conoscenza professionale e tecnica delle due lingue di laurea e un corrispondente livello linguistico pari al almeno un C1 del QCER in uscita per entrambe le lingue che facilita l’inserimento nel mondo del lavoro.

Quali sono le differenze tra la laurea in mediazione linguistica e quella in lingue e letterature straniere?

Il percorso di studi di mediazione linguistica prevede lo studio delle lingue in modo pratico, applicato; le ore di lingua sono preponderanti (81%): durante i 3 anni di studio saranno oltre 1500 le ore di lezione in lingua che avrai svolto tra mediazione orale, mediazione scritta, lingua generale, linguaggi settoriali e di business e conversation.

Durante quello in lingue e letteratura invece ci si incentra sugli aspetti letterari e umanistici, prediligendo la parte teorica rispetto alla pratica

Che livello di conoscenza della lingua si raggiunge al termine della Scuola?

Il livello necessario per laurearsi alla SSML di Pisa è C1 (secondo il QCER, quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue) in entrambe le lingue di laurea. In altri termini al termine del percorso di studi, la tua conoscenza della lingua sarà pari ad almeno il suddetto livello C1. Qui sotto riportiamo per comodità i livelli linguistici previsti dal QCER
– A1, Livello di contatto
– A2, Livello di sopravvivenza
– B1, Livello soglia1
– B2, Livello progresso
– C1, Livello dell’efficacia: É in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere informazioni tratte da diverse fonti, orali e scritte, ristrutturando in un testo coerente le argomentazioni e le parti informative. Si esprime spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso e rende distintamente sottili sfumature di significato anche in situazioni piuttosto complesse.
– C2, Livello di padronanza

Che tipo di validità ha questo titolo di studio?

Il Titolo di Studio rilasciato dalle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, come la SSML di Pisa, è equipollente a tutti gli effetti al diploma di Laurea di primo livello in classe L-12 (Scienze della Mediazione Linguistica) rilasciato dalle Università Statali.
Quante e quali lingue straniere si studiano alla SSML di Pisa?
Alla SSML di Pisa si studiano 3 lingue straniere obbligatoriamente. Due lingue sono triennali e di laurea, e una di queste deve essere l’inglese, mentre l’altra può essere scelta tra: francese, tedesco, spagnolo, russo o cinese. La terza lingua si studia al biennio e può essere scelta tra: arabo, giapponese, cinese, russo o portoghese.
In totale le ore di studio di lingua, nel corso dei 3 anni, sono 1.512 ore: un numero che ci rende primi in Italia per numero di ore in lingua.

Che cosa significa che alla SSML di Pisa la traduzione e l’interpretazione sono affrontati in “passiva” e in “attiva”?

Significa che tutti gli insegnamenti inseriti nel piano di studi della SSML di Pisa prevedono dei moduli specifici sia dalla lingua straniera all’italiano (passiva), sia dall’italiano verso la lingua straniera (attiva). E poiché la lingua è l’espressione di una cultura e di una società e non può essere avulsa dal contesto socio-culturale in cui essa viene parlata, il 70% (50) dei docenti della SSML di Pisa è rappresentato da madrelingua provenienti da oltre 14 paesi diversi.

La SSML di Pisa partecipa al programma Erasmus+?

Si, la SSML di Pisa, a seguito dell’accreditamento alla Erasmus Charter for Higher Education 2021-2027 (ECHE), partecipa alla Mobilità Erasmus+ in Spagna, Francia, Belgio, Germania e Lettonia. Inoltre, al fine di garantire ai propri studenti una preparazione culturale e linguistica completa, in tutte le lingue di laurea, ha stipulato accordi con Scuole, Università, Istituzioni e Aziende di altri Paesi, e tra questi anche con il Regno Unito, la Svizzera e la Federazione Russa (Mobilità Erasmus+ Extra UE), il Marocco e la Cina. La SSML di Pisa spinge tutti i propri studenti a svolgere la mobilità ai fini di studio e traineeship, ospita ogni anno molti studenti stranieri e visiting professor che trascorrono presso la scuola un periodo di studio e attività didattiche arricchendo così lo scambio linguistico e culturale.
Maggiori info qui

È previsto un tirocinio formativo?

Il piano di studi della SSML di Pisa prevede al secondo anno uno stage curriculare obbligatorio, che rilascia 4 crediti formativi. La Scuola crede molto nell’importanza delle attività extra-curriculari, prova ne è che ha un ufficio Career Service dedicato, che organizza stage in Italia e all’estero (grazie alla partnership con oltre 400 aziende in 22 paesi nel mondo), in base alle richieste degli studenti stessi. Lo scopo è consentire la conoscenza diretta del mondo del lavoro e delle professioni in aziende, enti e istituzioni secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 142/1998.

Quanti stage posso svolgere?

Lo stage è uno ed è previsto al secondo anno. L’ufficio Career Service permette ai propri studenti di candidarsi per tutte le offerte di stage di loro interesse, sia in Italia sia all’estero, grazie alle oltre 500 aziende convenzionate.

Oltre a questo tipo di esperienza, l’ufficio offre altre opportunità per misurarsi con il mondo del lavoro, quali: progetti di traduzione per aziende partner, presenza a fiere e saloni in veste di interpreti, partecipazione a conferenze di settore e a seminari sul public speaking, sul lateral thinking e sul problem solving, ecc.. Inoltre, grazie all’Erasmus placement, gli studenti possono svolgere un’esperienza di tirocinio (retribuito) anche successivamente al conseguimento del titolo.

Quanto dura il tirocinio formativo?

La durata minima dello stage è 100 ore; l’ufficio Career Service, durante i colloqui individuali con lo studente, propone sempre una durata superiore. Questo per consentire un miglior inserimento nell’ambiente lavorativo e una miglior comprensione del tipo di attività svolta e ciò al fine di chiarire meglio le idee allo studente circa il suo futuro professionale.

Non hai trovato una risposta alle tue curiosità?

Contattaci qui, il nostro incaricato provvederà a risponderti al più presto e fornirti tutte le spiegazioni che vorrai.
Contattaci qui ›